Andrea Fantacone : “Lo Street Handball (Goalcha)”

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO

Facoltà di Scienze Motorie

Corso di laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute

TESI DI LAUREA TRIENNALE

Lo Street Handball (Goalcha)

Candidato: Andrea Fantacone

Matricola: 837171

Relatore: Chiar.mo Prof.re Davide Malfa

Anno accademico 2015/2016

“Non siamo fuori a curare le malattie. Non pensiamo che una palla risparmi la vita. Ma siamo in missione per restituire ai bambini la gioia e la motivazione che le condizioni difficili hanno preso loro e, nel processo, speriamo di cambiarne la vita. La vita dei bambini e degli adolescenti con i quali lavoriamo è la vita dei cittadini che investono nella nostra causa.
Chi avrebbe pensato che potesse essere così semplice?
Puoi offrire ad un bambino speranza dandogli una palla?
I risultati che abbiamo visto dimostrano che è così. Le mentalità dei bambini sono trasformate dalla magia della palla. Nascono legami e ricordi positivi che vengono creati attraverso gruppi di età, sesso ed esperienze diverse. Non siamo medici e la nostra soluzione non ha alcuna “formula” standardizzata. Ma proviamo a risanare la mentalità e l’avvenire dei bambini attraverso il gioco.
E anche questa è una forma di salvataggio della vita.”

Gli Ambassadors SHO.

Introduzione

Lo Street Handball è un nuovo gioco che prevede l’utilizzo di regole “adattate” e semplificate, che ha tra i suoi scopi la sempre maggior diffusione della pallamano nel mondo.

La promozione è un processo che passa anche dal rispetto delle regole, dell’individuo e dell’avversario.

Di fatto chiunque può avvicinarvisi indipendentemente dalle caratteristiche antropometriche e dalle abilità motorie, favorendo unicamente il divertimento ed il fair-play.

Proprio a causa di questo lo Street Handball ha avuto un ottimo riscontro nei paesi africani, questo grazie ai bassi costi di gestione ed al messaggio che lancia: “non si gioca per la vittoria, ma per tutti quei valori che lo sport è in grado di offrire: amicizia, divertimento, affiliazione ed un sano agonismo che formi il carattere dei bambini e che li porti, imparando la tenacia, al superamento di sfide sempre nuove.

Al fine di dare una migliore e più ampia visibilità (soprattutto siti internet) il gioco è stato chiamato anche “Goalcha”.

Nel corso di questi 3 anni di studio ho avuto la fortuna di avvicinarmi al corso pratico di pallamano nel quale ho rievocato ricordi di allenamenti passati. Per questa ragione ed anche grazie all’ottimo feed-back a datosi a creatosi con il professor Davide Malfa, docente del corso di pallamano, ho deciso di scrivere la mia tesi finale sullo Street Handball, una nuova disciplina all’interno della pallamano stessa.

A questo scopo è stata utile anche la mia esperienza di insegnante nelle scuole dell’infanzia e primarie.

Lo Street Handball è uno sport nuovo e si sta espandendo in paesi Europei quali Danimarca, Germania e Svezia, ma anche in nazioni extra-europee quali l’Indonesia ed il Kenya.

Anche per queste ragioni, fino ad oggi sono stati condotti pochi studi su questo sport e la bibliografia relativa ad esso è molto esigua: per questo motivo nel mio lavoro ho dovuto basarmi prevalentemente su articoli pubblicati su siti internet.

  1. STORIA DELLO STREET HANDBALL

Lo street handball è nato nel 2008 con la fondazione della Street Handball organization (SHO), un team di individui formato da giocatori, allenatori e preparatori di nazionalità danese, tedesca e svedese. In particolar modo annoveriamo: Lasse Boesen del team nazionale danese; la squadra tedesca di pallamano Bundesliga SG Flensburg Handewitt; ex formatori d’elite e giocatori Ole B. Andersen e Torben Sorensen.

Il fine era quello di sviluppare un nuovo gioco di squadra, permeato dei valori e delle attività offerte dalla pallamano, e raggiungere i giovani che normalmente non sarebbero stati attratti da questo sport.

Per raggiungere questo obiettivo la SHO crede che le scuole pubbliche svolgano un ruolo fondamentale.

Con l’introduzione della pallamano in età avanzata nelle scuole si spera di assicurare e sviluppare la molteplicità del gioco.

L’avviamento della pallamano dovrebbe essere un gioco in cui tutti sono benvenuti, dove l’età, il sesso o anche le abilità motorie e l’esperienza precedente sono insignificanti.

E’ stato creato un nuovo ed unico gioco.

Al fine di mettere in evidenza il Goalcha nel corso degli anni sono state tenute manifestazioni aperte a tutti, effettuate in strade, campi e palestre.

Purtroppo la visibilità in Italia è pari praticamente a zero.

Differente invece è la situazione in paesi in cui non vi sia un egemonia calcistica dello sport, quali ad esempio Kenya, Grecia ed Indonesia.

  1. La filosofia del gioco

2.1 Terreno di gioco

Il campo da gioco e il suo sistema di delimitazione non seguono le misure del campo ufficiale da pallamano ma sono metrature “arbitrarie”(es. 10x15m), le quali verranno concordate tra i giocatori e che dipenderanno dal suolo sul quale ci si appresta a giocare (es. campo da pallamano, erba, strada, cortile della scuola, ecc..), dal numero dei giocatori, dall’età di essi (bambini, adulti).

2.2 Attrezzi di gioco

Una delle peculiarità da sottolineare dello Street Handball è sicuramente l’esigua quantità dei materiali utili al fine del gioco.

Indispensabili sono solo le due porte ed un pallone.

Le porte utilizzate hanno un design innovativo. Sono smontabili e, di conseguenza, facilmente trasportabili ed hanno una grandezza simile a quelle della pallamano classica e ci sono di varie dimensioni: piccole (2,4×1,7m) ed anche regolamentari (3m x 2m).

Particolare attenzione è stata posta dagli ideatori di questo sport sulla creazione di un pallone che si potesse “sentire” in mano, al fine di poter meglio adattare la sfera alle esigenze dei vari individui che decideranno di avvicinarsi al gioco. Tale obbiettivo è stato risolto attraverso una collaborazione di successo con uno dei migliori produttori di strumenti utili nella pallamano nel mondo: SELECT.

Nel processo hanno svolto un ruolo decisivo le conoscenze approfondite nel campo della creazione e dello sviluppo di palloni.

Ne è stato sviluppato uno dove il materiale, una forma di lana sintetica, mantiene l’acqua e l’umidità e rende la palla morbida e facile da spremere.

La superficie speciale della palla rende facile la presa e il controllo.

L’ultimo “elemento caratteristico” è rappresentato dall’utilizzo, durante allenamenti e/o eventi, di divise graficamente accattivanti che invogliano (in particolar modo) l’avvicinamento dei bambini a tale disciplina.

Malgrado vengano utilizzate porte, magliette e palle specifiche, nulla vieta l’utilizzo di altri materiali, dato che lo scopo principale rimane comunque il divertimento ed il basso costo dello sport.

2.3 Le regole

Una partita di Street Handball viene giocata da due squadre. Il numero di giocatori presenti nelle due rose è variabile e dipende dal numero di persone disposte a giocare in un evento o in un torneo.

E’ vero che una squadra può presentare un “panchina affollata”, ma il numero di giocatori in campo viene concordato insieme dai due team.

Si gioca con un minimo di 3 (2 + 1 portiere) ad un massimo non indicato di giocatori.

Al fine di essere più chiari e precisi bisogna specificare che la figura del portiere non è distinta dagli altri componenti della squadra (con ad esempio una maglia di diverso colore), dato che ogni giocatore può assumerne il ruolo.

Questo gioco si basa inoltre sullo spirito del Fair Play.

Ogni giocatore deve poter giocare in sicurezza per se stesso, per la sua squadra e per gli avversari.

Un giocatore può essere espulso dal gioco se ci sono irregolarità riguardo alla sicurezza individuale, ma comunque per qualsiasi forma di comportamento anti-sportivo che vada a minare i sani principi del gioco.

Lo scopo di ogni squadra è di segnare nel campo avversario e di evitare di subire goal.

Il gioco di basa sulla ricerca del divertimento, della velocità e della fluidità d’azione.

A tal proposito è doveroso sottolineare che, per la filosofia che pervade il gioco, non è stipulabile un regolamento assoluto ma, piuttosto, dei principi base dai quali dare vita al gioco stesso.

2.3.1 principi base del gioco

Nel gioco è possibile effettuare le seguenti azioni:

  • lanciare, afferrare, fermare o colpire la palla usando mani, braccia e testa;
  • trattenere la palla per un massimo di 3 secondi;
  • tirare o colpire la palla fuori dalle mani dell’avversario;
  • giocare in maniera corretta e senza contatto;
  • ogni decisione viene presa di comune accordo tra i giocatori (con o senza la presenza dell’arbitro).

Nel gioco non è possibile effettuare le seguenti azioni:

  • dribblare l’avversario;
  • “strappare” la palla dalle mani dell’avversario.

Nel momento in cui sono state stipulate queste premesse è possibile ricreare eventi, o anche solo un singolo match, variando le regole ad hoc per la situazione.

  1. Sport diversi ma uniti

Lo Street Handball offre una poliedricità di stimoli in forma multivariata e ludico-espressiva tale per cui è praticabile si come sport effettivo, ma anche come possibilità di allenamento o di integrazione ad esso.

Negli sport aciclici è possibile effettuare allenamenti che utilizzino movimenti, materiali ed accorgimenti presenti in questo nuovo gioco.

Comprende degli elementi al suo interno, invece, che sono riconducibili ad altre discipline e perfettamente inseriti nello Street Handball. Uno su tutti è il Parkour, che presta traslocazioni aeree, salti e rotolamenti.

3.1 Parkour

Interessante è come, ai fini della spettacolarità e del divertimento, vengano permesse, anzi, utilizzate soluzioni di tiro “particolari”: sotto le gambe, dietro la schiena, dopo un rotolamento sull’asse longitudinale, ecc.. E’ contemplata inoltre la presenza in campo di assi, rialzi e tutto quello che può essere utilizzato come pedana (nei limiti della sicurezza) di salto.

I richiami del Parkour sono sicuramente una fondamentale del gioco.

Se le regole, decise di comune accordo, lo permettono è possibile anche fare di una parete il campo da gioco, sfruttandola nel tiro in elevazione ma anche come “sponda” nel passaggio e come base d’appoggio per eseguire una qualsivoglia acrobazia.

Una variante spesso utilizzata è raddoppiare il valore di un singolo goal se questo viene effettuato con un tiro avvenuto in acrobazia. Indubbiamente, in questo modo, aumentano la spettacolarità ma anche la difficoltà del gioco.

Si capisce come questo sport possa allenare l’individuo ma anche richiedere, se effettuato ad alto livello, una motricità generale ottima.

Sempre in linea con lo spirito dello Street Handball le possibili varianti che accompagnano il regolamento di base sono mirati al maggior divertimento possibile.

3.2 Sport aciclici

Lo Street Handball offre possibilità di allenamento e riscaldamento a 360°, utili per il miglioramento delle capacità condizionali, coordinative e delle abilità motorie.

Si pensi al continuo spostamento in campo promosso sia da una corsa blanda ma anche, e soprattutto, da accelerazioni improvvise. Velocità e reattività sono punti fondamentali che caratterizzano il gioco.

Non inferiore è l’importanza di disporre di buone capacità di forza, sfruttabili nel training di altri sport, e di resistenza che pervade ogni aspetto del gioco, al fine di mantenere la fluidità del gesto e una performance di alto livello.

Infine sono da sottolineare anche gli aspetti coordinativi, fondamentali per quanto riguarda la buona riuscita del tiro, del passaggio, del palleggio, ecc..

La grande utilità che si riscontra, ai fini della prestazione, nel coadiuvare tali aspetti in allenamenti di sport differenti è sicuramente la promozione di nuovi stimoli che rendano più interessante un workout.

Essendo, oltretutto, un gioco basato prima sul divertimento e poi sulla prestazione offre esercitazioni in forma estremamente ludica, mosse ad aumentare la motivazione dell’individuo.

Quindi negli sport aciclici si capisce come un inserimento di elementi derivanti dallo Street Handball, presi ad hoc ed utili a singoli sport, possa effettivamente migliorare la successiva performance.

  1. Gli Ambassadors

Con “Ambassador” si intende un gruppo di persone volte allo sviluppo ed alla promozione dello Street Handball in tutto il mondo.

La maggior parte di loro sono volontari che hanno conosciuto il mondo della pallamano e si impegnano a portare il gioco nei paesi Europei (prettamente nordici) e in quelli in via di sviluppo. Purtroppo in Italia non si sa nemmeno dell’esistenza di tale possibilità.

Sono presenti personaggi di spicco tra le fila degli Ambassadors, che sono, oltre che i fondatori, anche l’immagine del Goalcha: Lasse Boesen, Stefan Kretzschmar, Ole B. Andersen e Torben Sorensen.

4.1 Lasse Boesen

Nato nel 1979 in un piccolo paese della Danimarca meridionale, Lasse Boesen è un ex giocatore professionista di pallamano nel campionato danese.

Si ritira nel 2015 dopo quindici stagioni passate nella massima serie.

Vince diversi titoli nazionali ed internazionali, i 3 più importanti sono:

  • bronzo alla coppa del mondo del 2007;
  • oro nei campionati europei nel 2008;
  • argento alla coppa del mondo del 2011.

E’ il fondatore della Street handball organization (SHO). Promuove attività per bambini, seguito dal suo staff, nei paesi del terzo mondo.E’ definibile come le “fondamenta” del SHO.

4.2 Stefan Kretzschmar

Nato nel 1973 in Germania è stato uno dei giocatori più forti di pallamano di sempre.

Ha iniziato la sua carriera professionista nel 1991 protraendola fino al 2007.

Ha vinto diversi titoli sia a livello nazionale si a livello europeo e mondiale.

Oggi è un personaggio televisivo, allenatore e commentatore sportivo.

Nel 2011 si impegna con il progetto “Street Handball” divenendone il volto e promuovendo la campagna marketing e mediatica, attirando sponsor e soprattutto fans.

5.0 Hand the ball

5.1 Che cos’è?

Hand The Ball è una fondazione senza scopo di lucro che mira a migliorare la qualità della vita dei bambini e degli adolescenti nei paesi in via di sviluppo e nelle aree disastrate in tutto il mondo, attraverso attività fisiche e non competitive. I bambini e i giovani nei paesi in via di sviluppo e nelle aree afflitte da catastrofi affrontano sfide come la povertà, la malattia, la criminalità e la guerra. Sviluppare una mentalità positiva, una che possa superare le difficoltà e i pericoli di ogni giorno e mantenere la speranza e la motivazione per un futuro migliore è molto più di quello che un bambino dovrebbe fare.

Hand The Ball coltiva l’accettazione, la fiducia in sè stessi e l’aggregazione sociale attraverso giochi, movimenti e attività non convenzionali che regalano una piccola gioia in un mondo spesso duro in cui si cerca di sopravvivere e fornisce risultati mentali, fisici e sociali dove vi è maggiore necessità.

5.2 A cosa mira?

Hand the ball trae la sua forza unica dalle parole chiave “gioco di squadra”. Le attività si basano sugli effetti sociali e mentali benefici delle attività di gruppo e sui progetti di pallamano di strada in Danimarca e in Kenya. I miglioramenti si verificano attraverso il cambiamento di mentalità che avviene quando viene creata una dinamica di gruppo positiva attraverso il gioco. Il divertimento, la gioia, lo spirito di squadra, la dimostrazione immediata che l’attività fisica è divertente e che le amicizie attraverso gruppi di individui di età, livelli di abilità ed esperienze sono possibili. Non ci sono regole o scopi concorrenziali per le attività. La comunicazione diventa una parte intrinseca dell’interazione e l’attenzione è dedicata al divertimento, alla squadra e alle dinamiche del gioco. Con nessun’altra attrezzatura necessaria della palla e la capacità di adattare le attività allo spazio disponibile.

Hand The Ball può creare risultati immediatamente e ovunque.

5.3 Finanziamenti e possibilità: l’esempio di Nairobi

I progetti Hand the ball sono finanziati attraverso programmi di sensibilizzazione sociale delle imprese e sostenuti da donazioni effettuate da enti più piccoli e privati.

Una qualunque azienda può aiutare a migliorare la qualità della vita di bambini e adolescenti attraverso il gioco organizzato e l’esercizio fisico e migliorare notevolmente il loro stato mentale, fisico e sociale, dando loro gli strumenti necessari per mantenere la speranza e contribuire a creare un futuro migliore per sè stessi e per i loro popoli.

Il modello CSR / Partner (dove CSR significa Corporate Social Responsibility, cioè Responsabilità Sociale delle Imprese) è stato sviluppato sulla base dei progetti di Hand the ball in corso in Kenya e dalle collaborazioni con gli enti della zona.

L’ambizione degli Ambassadors è quella di raggiungere il maggior numero di bambini e giovani in tutto il mondo, mantenendo comunque una visione umile e realistica sulle sfide connesse alla creazione di programmi nelle nuove aree.

I progetti in corso hanno individuato una chiara necessità di istituire un Centro di Eccellenza in qualsiasi area si possa promuovere l’iniziativa.

Hand the ball ha trovato terreno fertile prevalentemente a Nairobi, capitale del Kenya.

In questa città è possibile sostenere un’area specifica con finanziamenti o, più facilmente, materiali quali porte e palloni “ufficiali” per Street Handball.

Gli organizzatori del progetto sono consapevoli che la responsabilità sociale delle imprese e le iniziative e i budget di contrattazione variano enormemente, pertanto, per soddisfare tutte le dimensioni e le esigenze aziendali, vengono offerte partnership che si appoggiano a strutture e aree già esistenti nelle zone “slum” di Nairobi.

Gli investimenti permetteranno a più bambini e adolescenti in quella zona di trarre vantaggio dalle attività hand the ball definendo anche dove e per quanto tempo si andrà ad intervenire.

Attualmente esistono aree aventi un partner CSR dedicato.

Purtroppo vi sono non pochi vincoli burocratici che vincolano l’iniziativa, a volte, prepotentemente:

  • Vi è un numero minimo di scuole che devono essere “arruolate”, dieci per l’esattezza;
  • finanziamenti al fine di sponsorizzare le scuole per un minimo di 3 anni;
  • la presenza di un ufficio amministrativo locale.

Origina così un “Centro di Eccellenza”, un complesso formato dalla sinergia delle scuole e di un ufficio amministrativo locale.

Con queste premesse è comprensibile come i costi siano esorbitanti e quanti fondi destinabili al progetto vadano persi.

La fondazione Hand the ball, però, lavora con ONG consolidate già presenti nelle aree target per ridurre al minimo i costi e massimizzare l’efficienza di tutte le risorse e gli sforzi, mantenendo i contatti con i partner durante tutto il programma.

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