DAVIDE MALFA, PRIMO HANDBALL MANAGER D’ITALIA

Dal luglio 2016, 18 partecipanti provenienti da 15 nazioni diverse hanno studiato presso l’Università dello sport tedesca per diventare European Manager EHF Certificati in Pallamano/Handball.
Il corso, avviato nel 2015 è tenuto su base annuale con il linguaggio del corso alternato tra tedesco in anni dispari e inglese in anni pari.
L’iniziativa nasce come progetto comune della Federazione Europea di Handball EHF con la Università sportiva tedesca “Deutsche Sporthochschule Koln” di Cologne e del Forum Club Handball.
Si concentra su argomenti quali:
a) La gestione strategica nella pallamano;
b) Aspetti legali di club e federazioni;
c) Basi economiche, la contabilità;
d) Aspetti finanziari della gestione;
e) La sponsorizzazione e la Governance negli sport di squadra.

Venerdì è stato il momento per festeggiare i partecipanti, poiché tutti avevano superato l’esame scritto e l’orale e hanno ricevuto i loro certificati alla cerimonia di premiazione.

“Tutta l’Europa e tutti i campi di pallamano, le federazioni e l’EHF sono rappresentate dai 18 partecipanti. Questo corso mostra il grande sviluppo dell’organizzazione della pallamano dal 1993.
Grazie al nostro grande partner, l’Università sportiva tedesca, possiamo dare a queste persone gli strumenti necessari per migliorare il “gioco” della Pallamano”, ha detto il Presidente onorario EHF Jean Brihault.
“Questo corso è stato un esempio perfetto di come costruire ponti nella pallamano, ponti tra gli studenti ma anche con l’EHF. Questi ponti sono essenziali per lo sviluppo della pallamano”, ha dichiarato Joost Ooms, direttore generale del club olandese HV KRAS / Volendam.

“Abbiamo bisogno di altri corsi come questo per la pallamano”, ha aggiunto Sinisa Ostoic, direttore della lega multinazionale SEHA – Gazprom League:
“Abbiamo bisogno di più divulgatori come l’EHF e il Forum Club Handball, in quanto tutti dobbiamo raggiungere più gruppi nella Pallamano in tutta Europa.
Per la prossima edizione spero per la partecipazione di grandi club “.

Per Päivi Mitrunen, Segretario Generale dell’Associazione di pallamano Finlandese, l’aspetto di networking del corso è uno dei suoi principali vantaggi:
“Incontri nuove persone, impari da loro e dalle migliori pratiche della pallamano in tutta Europa e puoi utilizzare questi contatti per la quotidiana attività commerciale.”

La prossima edizione del “European Handball Manager” si svolgerà in tedesco e sarà il primo corso con lo Studio Legale Internazionale Heuking Kühn Lüer Wojtek come nuovo partner per gli argomenti relativi alla disciplina dello sport. L’accordo è stato firmato durante la cerimonia di premiazione venerdì.

Tra questi 18 partecipanti, i soli in Europa, spicca il nome di un italiano a cui rivolgeremo alcune domande. Il nuovo Handball Manager EHF insignito proprio oggi 2/6/2017 a Cologne nell’Università Tedesca dello Sport di Koln si chiama Davide Malfa classe 71, nasce in Sicilia a Ragusa (RG) il 12/04/1971.
Una già bella carriera da giocatore, studente e infine professore universitario ora specializzato nella gestione professionale del management sportivo.
Al dott. Malfa chiediamo:

Dott. Malfa come ci si sente ad essere l’unico italiano, se non il solo a conseguire questo Master?

“Sono fiero di essere il primo italiano a raggiungere questo traguardo e spero di trasferire ad altri la mia esperienza. Adesso devo cominciare a lavorare per i prossimi obiettivi a breve e lungo termine.”

Quale obiettivi può esprimere nell’immediato per tale ruolo che proprio oggi assume?

“Essere un manager è un onore ma anche una assunzione di obblighi e di responsabilità, bisogna essere sempre pronti a lanciarsi e accettare le sfide. La mia visione olistica, la mia passione ed ora gli strumenti cognitivi specifici mi daranno maggiormente la possibilità di diffondere la mia conoscenza e migliorare sempre più all’interno della stessa pallamano.”

Può raccontare un tratto della sua partenza e come si è trovato a fare tale scelta di vita?

“Da sempre ho seguito le mie passioni, già ai tempi della scuola media, infatti a Ragusa ho cominciato a praticare la pallamano e da allora non ho mai smesso assumendo volta in volta un ruolo diverso. Per ragioni di lavoro e di studio ho dovuto abbandonare la mia terra natale e trasferirmi al Milano dove attualmente insegno e dove svolgo le mie attività di Manager. Ho avuto la possibilità e la fortuna di viaggiare in lungo ed in largo per l’Europa e conoscere tante culture, ho imparato le lingue e mi sono confrontato con realtà di altri Paesi. Da sempre mi sono sentito più “europeo” che italiano, pertanto era ovvio che scegliessi una strada che mi ha portato in Europa senza mai dimenticare l’apporto che potrò dare alla mia patria sia sportiva che da cittadino: L’Italia e la Sicilia.”

Senza dubbio una bella favola che ancora una volta porta alla ribalta le eccellenze italiane nel mondo che per quanto valide ancora stentano a trovare impieghi eccellenti nella loro patria nativa. Sarà auspicabile in futuro far crescere oltre gli atleti ed i tecnici anche i dirigenti che tanto hanno bisogno, nel panorama milionario dello sport italiano.

da FB/Pallamano Caffè